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giovedì 4 aprile 2013

CHIEDO SILENZIO – NERUDA – GRANDE POESIA MORALE

 
 
 
 
 
  
 
 
 
 
Tra le poesie che definisco ”sublimi”,
intendendo con questo termine poesie
che uniscono alla bellezza dei versi
anche profondità di pensiero, riflessioni sulla vita, etc…,
non può mancare questa del mitico Neruda…

 
In molti pensano che Neruda abbia scritto solo
poesie bellissime d'amore... mentre ha invece scritto
anche opere morali e sociali...
di cui tra l'altro andava più fiero che delle prime.
 
Questa, che è dunque di genere morale ed introspettivo,
ci sorprende molto favorevolmente come sempre.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CHIEDO SILENZIO
- NERUDA -
- SUBLIME POESIA MORALE -
 
 
 
Può sembrare all’inizio una poesia triste…
di una persona che dà l'addio al mondo...
ma poi si apre in un affresco in cui pennella
in modo chiaro e lucido la sua idea
delle stagioni della vita… e dell’amore…
 
 
Inoltre, a parer mio, ci svela anche la sua visione
del senso del nostro vivere.…
 
 
 
 
 
 
  
 
 
 
Visione che appare quasi flosofica o religiosa…
con la suggestiva affermazione
della nascita che porta la morte
e della morte che porta la nascita…
 
 
Il Poeta dunque, pur facendo un resoconto della sua vita,
non si lascia trascinare nella malinconia dei ricordi
nè dal pessimismo del pensiero sul destino dell’uomo.
 
 
 
 
 
 
 
 
Anzi, grazie alla proclamazione dell’amore per Matilde…,
che considera la donna del suo destino,
la poesia trae grande vigore lirico. 
  
 
In ultima analisi a me sembra
che la poesia contenga nel commiato
 un sereno ed innamorato abbraccio alla vita…
in ogni suo aspetto.  
 
 
 
 
 
 
  
   
 
 
 
 
CHIEDO SILENZIO
Pablo Neruda
 
Ora, lasciatemi tranquillo.
Ora, abituatevi senza di me. 
Io chiuderò gli occhi
E voglio solo cinque cose,
cinque radici preferite.
Una è l’amore senza fine.
La seconda è vedere l’autunno.
Non posso vivere senza che le foglie
volino e tornino alla terra.
La terza è il grave inverno,
la pioggia che ho amato, la carezza
del fuoco nel freddo silvestre.
La quarta cosa è l’estate
rotonda come un’anguria.
La quinta cosa sono i tuoi occhi.
Matilde mia, beneamata,
non voglio dormire senza i tuoi occhi,
non voglio esistere senza che tu mi guardi:
io muto la primavera
perché tu continui a guardarmi.
Amici, questo è ciò che voglio.
E’ quasi nulla e quasi tutto.
Ora se volete andatevene.
Ho vissuto tanto che un giorno
dovrete per forza dimenticarmi,
cancellandomi dalla lavagna:
il mio cuore è stato interminabile.
Ma perché chiedo silenzio
non crediate che io muoia:
mi accade tutto il contrario:
accade che sto per vivere.
Accade che sono e che continuo.
Non sarà dunque che dentro
di me cresceran cereali,
prima i garni che rompono
la terra per vedere la luce,
ma la madre terra è oscura:
e dentro di me sono oscuro:
sono come un pozzo nelle cui acque
la notte lascia le sue stelle
e sola prosegue per i campi.
E’ che son vissuto tanto
e che altrettanto voglio vivere.
Mai mi son sentito sé sonoro,
mai ho avuto tanti baci.
Ora, come sempre, è presto.
La luce vola con le sue api.
Lasciatemi solo con il giorno.
Chiedo il permesso di nascere.
 
 
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 
 
 
 
Come sempre mi piacerebbe leggere anche il vostro parere...
  
 
 
 
 
CIAO DA TONY KOSPAN
 
 
 
 
 
 
 

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AMICI DI PSICHE E SOGNO
 
 

venerdì 29 marzo 2013

LA PASQUA SIMBOLO DI PACE E SPERANZA IN POESIA... CANZONI ED... AUGURI...

 
 
E’ Pasqua…
una delle più importanti feste religiose
del Cristianesimo e dell’Ebraismo e
pertanto buona parte del Mondo è in festa.
 
 
 
 
 
 
 
PASQUA PACE SPERANZA ED AUGURI...
IN POESIA E MUSICA (2013)
a cura di Tony Kospan
 
 
 

 
 
 
Perché la Pasqua ha tanto fascino?
 

La Festa della Pasqua rappresenta…,
insieme al suo significato religioso,
anche il momento più alto delle nostre speranze…
di un mondo migliore
ed un grande auspicio di pace.
 

 
 
 

 
 
 
 
Personalmente l'immagino raffigurata nell’arcobaleno,
ponte di luce, metafora della fine dell'inverno
ed universale simbolo di pace.
 
 
Essa ci traghetta, almeno come linea guida,
oltre la difficile realtà che stiamo vivendo nel mondo
ed in questi momenti anche nella nostra Italia
facendoci intravedere la speranza di una vera solidarietà... 
ed il sogno del trionfo dell'Amore Universale. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Quindi il tema delle poesie stavolta è la Pasqua…
l’arcobaleno… la pace... e la speranza...

e quelle che seguono sono le prescelte quest'anno...
 
 
Come sempre mi piacerebbe leggere le poesie che,
sul tema, parlano al vostro cuore.
 
 
 
 
Renato Carosone

 
 
 
MATTINO DI PASQUA
David Maria Turoldo
 
Io vorrei donare una cosa
al Signore,
ma non so che cosa.
Andrò in giro per le strade
e mi fermerò soprattutto
coi bambini
a giocare in periferia,
e poi lascerò un fiore
ad ogni finestra dei poveri
e saluterò chiunque incontrerò
per via.
E poi suonerò con le mie mani
le campane sulla torre.
Andrò nel bosco questa notte
e abbraccerò gli alberi
e starò in ascolto dell'usignolo,
quell'usignolo che canta
sempre solo
da mezzanotte all'alba.
E poi andrò a lavarmi nel fiume
e all'alba passerò sulle porte
di tutti i miei fratelli
e dirò a ogni casa: - Pace!
 
 
Adriano Celentano
 
 
 

L'ARCOBALENO DELLA VITA
Silvano Notari
 
Il colore del vento di una sera d’aprile,
il colore dei tanti pensieri
che sempre affollano la mente di ognuno.
Il colore dei respiri e dei sospiri
che riempiono i cuori e le anime.
Il colore delle anime e dei sentimenti.
Il colore della felicità e del dolore.
Il colore delle emozioni.
Quello puro dell’amore!
Un infinito arcobaleno,
adagiato morbidamente nella volta
del grande orizzonte celeste della vita.
Vestire la propria vita
di questo fascio di luce e colori,
prima che il grigio dell’ultima età
oscuri l’arcobaleno!
 
 
Celtic Woman
 
 
 
DOVE TERMINA L'ARCOBALENO
Richard Rive
 
Dove termina l'arcobaleno
Deve esserci un luogo, fratello,
Dove si potrà cantare ogni genere
di canzoni,
E noi canteremo insieme, fratello,
Tu ed io, anche se tu sei bianco e io
non lo sono,
Sarà una canzone triste, fratello,
Perchè non sappiamo come fa,
Ed è difficile da imparare,
Ma possiamo riuscirci, fratello, tu ed io.
Non esiste una canzone nera.
Non esiste una canzone bianca.
Esiste solo musica, fratello,
Ed è musica quella che canteremo
Dove termina l'arcobaleno.

 
Renato Zero
 
 
 
SPERANZA
Pablo Neruda
 
Ti saluto, Speranza, tu che vieni da lontano
inonda col tuo canto i tristi cuori.
Tu che dai nuove ali ai sogni vecchi.
Tu che riempi l'anima di bianche illusioni.
Ti saluto, Speranza, forgerai i sogni
in quelle deserte, disilluse vite
in cui fuggì la possibilità di un futuro sorridente,
ed in quelle che sanguinano le recenti ferite.
Al tuo soffio divino fuggiranno i dolori
quale timido stormo sprovvisto di nido,
ed un'aurora radiante coi suoi bei colori
annuncerà alle anime che l'amore è venuto.
 
 
Sergio Endrigo
 
 
 
 
UN MONDO D'AMORE
Jayan Walter
 
Ho sognato un mondo d'amore:
verdi prati e fiori colorati,
farfalle libere che giocano col vento,
le onde del mare che limpido s'infrange
sulle dorate spiagge
e sui massi di granito e di cemento.
Senza più i ricordi della rabbia e del rancore,
senza i pregiudizi del colore,
né il gioco crudele del potere,
né il perpetuo rincorrere del valore:
non più oro, non più città oscure
di nubi tossiche e di catrame nero,
ma un mondo nuovo, una nuova progenie,
dove speranza è viva e acceso è l'amore,
e la vita scorre come il fiume al sole.
 
 
 
colombaulivopacecolombaulivopacecolombaulivopacecolombaulivopacecolombaulivopacecolombaulivopace
 
 
 
 
Infine con questo video donatomi da un'amica
i miei auguri personali a tutti voi...
 
 
 
 
 
 
Orso Tony
 
 
 
 
 
 
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