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mercoledì 13 febbraio 2013

TORNA A SURRIENTO – 1902 – LA CURIOSA VERA STORIA – LA CANZONE CLASSICISSIMA – L’ATMOSFERA

 
 
 
 
 
 
 
Rieccomi a parlare con voi
delle affascinanti canzoni di un tempo…
 
 
Questa, che ha per oggetto la bellissima Sorrento,
favoloso (e storico) luogo di villeggiatura…
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ATMOSFERE E NOTE… D’UN TEMPO…

 
 
 
 
 
 
 
 
 
TORNA A SURRIENTO 
 STORIA… MUSICA… ED IMMAGINI…
a cura di Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA VERA STORIA
 
 
 
 
Questa famosissima e classicissima canzone napoletana
al contrario di quel che tantissimi pensano…
non nasce come affatto come canzone d’amore… anzi…
 
 
 
 
 
 
Piazza Tasso di Sorrento com’era…
 
 
 
 
Siamo nel 1902
ed il proprietario del Grand Hotel di Sorrento…
per sé e per la cittadinanza…  
perora presso l’onorevole Giuseppe Zanardelli
la causa dell’apertura di un Ufficio Postale…
grande novità per l’epoca…
 
 
Gli viene l’idea poi, per dare incisività a tale richiesta
e dunque esser più convincente,
di dedicare all’onorevole una canzone.
 
 
Chiede allora ai fratelli
Gian Battista ed Ernesto De Curtis
di prepararla al più presto.
 
 
 
 
 
 
 
 
L'onorevole, ignaro di tutto,
mentre sta per lasciare l’Hotel riceve dunque
la graditissima sorpresa
di sentirsi dedicare una dolce canzone…
che l’invita a tornare tra le bellezze di Sorrento…
appunto…
"Torna a Surriento".
 
 
La cosa lo colpisce a tal punto che...
poco dopo Sorrento 
ha l’agognato Ufficio Postale… 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La canzone così nata, però con alcune modifiche,
 qualche anno dopo partecipa alla famosa
Festa di Piedigrotta
e diventa un successo
che si estende in breve tempo in tutto il mondo…
 
 
 
 
 
 
 
 
A mio modesto parere il successo,
oltre che alla bellissima musica,
è dovuto anche alla perdita 
del suo originario reale significato
per diventare un accorato appello
da parte di ogni amata/o al proprio amore 
per un ritorno sui luoghi che li hanno visti felici…
 
 
 
 
 
 
 
 
L'ATMOSFERA DEL 1902
 
 
Ora prima d’ascoltar la canzone
e di leggerne il testo
diamo un’occhiata all’atmosfera del 1902…
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ascoltiamola dunque in una prima versione
cantata da Claudio Villa
leggendone anche il testo
sia in originale che tradotto in italiano
 
 
 
 
 
 
 
 
 
e poi, se ci va,  
in questo bel video cantata da Bocelli
clikkando sull'immagine qui giù...
 
 
clicca per vedere l'immagine a dimensioni normali
 
 
 
 
 
Buon ascolto, se vi fa piacere.
 
 
Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
   
IL SALOTTO DI SOGNO DI FB?
  
PSICHEESOGNO1RID.gif PSICHE E SOGNO picture by orsosognante
 
 

lunedì 4 febbraio 2013

“O SOLE MIO” E GIOVANNI CAPURRO – LA STORIA DI UNA CANZONE MITICA E DEL SUO AUTORE

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Oggi èl'anniversario della nascita di Giovanni Capurro
poeta e cantautore  vissuto a cavallo tra l'800 ed il 900
che deve la sua notorietà soprattutto per esser l'autore
del testo (la musica è di Di Capua) di una canzone davvero mitica
♫ O sole mio ♫
 
 
 
Giovanni Capurro
(Napoli 5 2 1859 – Città del Messico 20 1 1920)
 
 
 
 
Di carattere umile...visse però sempre nell'ambiente
del "Roma", giornale napoletano...,
prima come giornalista e poi come impiegato.
 
 
Tuttavia era anche brillantissimo frequentatore di salotti
ove cantava, suonava il pianoforte e faceva divertenti imitazioni...

 

 

 
 
 
 
Ma è stato anche un poeta molto noto all'epoca
e stimato anche dal Carducci...
 
Scrisse la canzone nel 1898 e la fece musicare
dal musicista Di Capua.
 
 
 
 
Eduardo Di Capua
(Napoli 12 5 1865 – Napoli 3 10 1917)
 
 
 
Nello stesso anno la canzone partecipò alla mitica Piedigrotta...
che era sì un festival canoro... ma anche tanto di più...
dove arrivò seconda...
 
 
 
 
 
 
 
 
In breve tempo però  'O sole mio surclassò la prima
e si diffuse in tutto il mondo...
anche grazie al mitico tenore Enrico Caruso.
 
 
Resta tuttora una delle canzoni più famose ed amate.
 
 
 
 
 
 
 
 
La nota ahimé meno lieta è che all'epoca i diritti d'autore
fruttavano molto poco ed  i 2 autori morirono in povertà...
 

Tornando alla canzone mi fa piacere ricordar
un simpaticissimo episodio storico...
in quanto documentato dalle cronache dell'epoca.
 
 
 
 
 
 
 
 
Il 14 agosto 1920 a d Anversa (Belgio) si aprivano le Olimpiadi.
 
 
Al momento della sfilata della rappresentativa degli atleti italiani
 la banda che esegue gli inni ufficiali
non trova lo spartito della Marcia Reale.
 
 
 
 
 
 
 
 
Dopo un momento di smarrimento il maestro attacca allora
 'O sole mio,
che la folla dello stadio canta a gran voce.
 
 
 
Questo per confermare quanto questa canzone
fosse popolare in tutto il mondo ed addirittura identificativa
non solo di Napoli ma dell'Italia tutta.
 
 
 
 
 
 
 
Quindi miglior omaggio non possiamo fare al suo autore
nell'anniversario della nascita... se non ascoltarla...
 
 
 
 
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Ciao da Tony Kospan
 
 
 
 
 
 
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lunedì 28 maggio 2012

SCALINATELLA LONGA LONGA – LA STORIA L’ATMOSFERA LA MAGIA LA CANZONE







Questa è una delle prime canzoni della mia memoria…




Ero ancora bambino.. ma quel canto dolce e suggestivo…

mi incuriosiva… e mi costringeva a pensare… ad immaginare…

questa lunga ma stretta scalinata….

come sospesa nell’aria… nella fantasia…


Poi crescendo capii il resto della canzone…

e l’innamoratella…A bocca aperta











MUSICHE ED ATMOSFERE DI UN TEMPO
a cura di Tony Kospan







SCALINATELLA (LONGA LONGA)

Bonagura – Cioffi



La canzone, il cui titolo è sì Scalinatella…

(ma è notissima con l’aggiunta di “Longa Longa”)

è del 1951… e come di consueto

ecco alcune immagini che ci riportano

all’atmosfera di quell’anno…




037f_1.jpg image by ventodelsud








Fausto Coppi al Giro d'Italia del 1951





La Ferrari nel 1951








A mio parere questa è una canzone più suggestiva e dolce

che poetica…

(a confronto con le grandissime liriche della

CANZONE CLASSICA NAPOLETANA)

ma la semplicità e la suggestione della ripetuta rima in “ella”

insieme ad una musica dal ritmo morbidissimo…

crea un effetto che ti penetra nel profondo…

e da qui penso il motivo del suo immenso successo…










Ma dov’era la scalinatella della canzone?


Secondo alcuni essa è a Capri perché l’autore, Bonagura,

in quei giorni era a Capri… e quindi…









Secondo altri…

che si basano sulla dichiarazione di Roberto Murolo…

è invece a Positano…

dove in effetti la spiaggia è raggiungibile a piedi

percorrendo la stradina principale

o una “Scalinatella longa, longa, longa…”

così come citata nella celebre canzone,

che conduce al mare in pochi minuti.








Conoscendo entrambe le località…

mi sembra più verosimile l’ipotesi Positano…

che è una cittadina letteralmente abbracciata

al costone della Costiera Amalfitana…



Va sa da sé che sono tutte e due

delle località davvero… mitiche…








Ma ecco, per gli appassionati, come nasce la canzone con le parole dello stesso Bonagura:



“Andavo a casa di Cioffi una sera, a piedi, ero giovane e mi piaceva camminare. Percorrevo via Toledo e tracciavo senza fermarmi delle parole sulla carta, che avevo già, così come mi venivano a mente, un certo suono e una certa cadenza che rendevano più veloce e più cadenzato il mio passo.

Giunto a casa dell’amico e sedutomi al suo fianco, ho a più riprese posto quel foglietto accanto al piatto dove egli mangiava.

Niente. Finse sempre di non percepire il mio invito a leggere.

Finito il pranzo, con calma egli si alzò, sedette al pianoforte e suonò Scalinatella con le stesse note che tutto il mondo oggi conosce.

Io non rifeci e non aggiunsi, non sostituii mai alcun verso”





Murolo nel 1951



Ascoltiamola dunque cantata da Murolo potendo anche leggere il testo originale con la traduzione in italiano…





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Buon ascolto, se vi fa piacere,

da Tony Kospan





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